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NEW YORK

DAL 15 AL 20 AGOSTO 2018

VOLO DA MILANO 

In sintesi

Quote

Informazioni

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Un viaggio a New York completo con visita di tutte le più importanti e famose attrattive della città e numerose attività tipiche newyorkesi sempre seguiti dall'accompagnatore già dalla partenza in Italia.

 

1° giorno - ITALIA/ NEW YORK (15 Agosto)
Ritrovo all’aeroporto di Milano con l'accompagnatore Utat che sarà con voi per tutta la durata del viaggio. Partenza per New York con pranzo e snack a bordo. Arrivo e trasferimento privato in hotel. Verrà fornita una prima introduzione alla città, una delle più affascinanti e influenti al mondo. Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere riservate.  Dopo una breve pausa, primo tuffo con accompagnatore nella brulicante atmosfera di Midtown, dove l’hotel è situato. Con l’imbrunire le prime luci dei grattacieli cominciano ad essere più visibili e a fornire un colpo d’occhio cinematografico! Per la cena ci recheremo all’Hard Rock Cafè di Times Square, una delle sedi più famose della rinomata catena di pub ambientati nel mondo del rock e della musica, dove si cenerà accompagnati da musica pop rock e in una coreografia molto particolare, attorniati da cimeli e strumenti musicali donati dalle celebrità del panorama rock mondiale. Nella sede di New York troverete esposte alcune giacche indossate dai Beatles, la Motoguzzi Eldorado 850 di Billy Joel e una giacca da palco autografata dai Ramones, oltre ad altri cimeli importanti di Bruce Springsteen, John Lennon e Jimi Hendrix. La cucina invece è la tipica americana, con pietanze di carne (Barbecue), sandwich, hamburger, insalate, pasta e molte altre pietanze. Rientro in hotel a piedi e pernottamento.
 
2° giorno - NEW YORK CITY: CITTÀ DAI MILLE VOLTI (16 Agosto)
Prima colazione americana in hotel. Oggi la giornata sarà dedicata all’esplorazione dei vari quartieri etnici di Manhattan, ognuno frutto di un passato specifico, legato a flussi migratori che ne hanno sagomato le tradizioni, i gusti, le usanze e persino l’architettura. Si partirà da un tour panoramico con soste e tratti a piedi a Chelsea, nel Greenwich Village e a Meatpacking. Greenwich Village è il quartiere caro ad artisti e musicisti che ha saputo mantenere negli anni quell’atmosfera da piccola comunità artistica. Abitato in epoca coloniale da olandesi ed inglesi, e poi amato dai beatniks negli anni 60 e 70, il Village è ancora oggi sede di music club, piccoli negozietti, librerie in stile bohemien e fantastici ristoranti, ed ha una inconfondibile atmosfera proprio da “villaggio”. Nel Meatpacking District, la zona un tempo destinata ai magazzini di macelleria, faremo una passeggiata sulla famosa Highline, votata lo scorso anno come uno dei 10 posti al mondo assolutamente da vedere.  è la linea ferroviaria sopraelevata situata nel quartiere di Chelsea e convertita di recente in un popolare parco pubblico. Si tratta di un percorso su rotaie un tempo dedicato al trasporto di merci di vario genere a Chelsea che era un distretto industriale molto importante. Quando fu inaugurata nel 1847, i treni merci percorrevano la attuale 9th Avenue ed erano scortati da uomini a cavallo per evitare incidenti ai passanti che erano piuttosto comuni. A tale punto da indurre la costruzione di una ferrovia sopraelevata. Poi, dopo meno di trent’anni, finì in disuso a causa della diffusione delle automobili, e fu parzialmente demolita nel 1960. Il pezzo che ne è rimasto è stato convertito in un parco pubblico: una prima parte del parco ha aperto nel 2009, una seconda nel 2011 e l’ultima nel 2014. Oggi la High Line è visitata da cinque milioni di persone all’anno: c’è da fermarsi dappertutto – a guardare sotto, a guardare a terra, a destra e a sinistra, a fermarsi per vedere il passaggio. Ci sono prati e panchine, c’è un pezzo di pavimentazione su cui corre un centimetro di acqua per rinfrescarsi i piedi. Ci sono ancora dei pezzetti di binari, integrati col resto, e 210 specie diverse di piante, oltre a laboratori artistici e studi della zona che offrono scorci interessanti dentro alle loro vetrate. Il pranzo sarà libero presso un’altra vera e propria istituzione di New York: il Chelsea Market. Nel pomeriggio, attraversando in bus Little Italy e Chinatown per averne una visione panoramica, ci recheremo a Brooklyn, la zona oggi più emergente di New York, una vera gemma a soli 15 minuti dal traffico brulicante di Manhattan, ma anche il luogo da dove tutto è partito, visto che è qui che sono sorti i primi insediamenti degli olandesi, che ancora oggi si possono intravedere convertiti in ristoranti o appartamenti. Il fulcro di Brooklyn è Prospect Park, disegnato nel 1866 da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, gli stessi progettisti di Central Park, che consideravano questo il loro vero capolavoro. Rispetto al fratello più famoso, Prospect Park ha metà della superficie ma un aspetto più bucolico, più sereno, sembra proprio un pezzo di campagna dimenticato in città. E nelle vie attorno, le belle townhouses di fine Ottocento rivaleggiano con quelle di Central Park. Secondo molti architetti sono persino più belle, perché costruite con più spazio intorno, dando vista ai giardini interni. Park Slope è invece diventato il quartiere d’elezione per artisti di successo. Ci abitano attori, scrittori, stilisti affermati, romanzieri e belle case si alternano a piccole boutiques, locali e ristorantini. Brooklyn ha tutta una sua offerta culinaria e molti micro-birrifici; alcuni producono una birra definita “barbecue-friendly”, fatta con malto affumicato artigianalmente, erbe e verdure cresciute sul posto, biologiche e a km 0. Assaggio di birra preso un birrificio locale. Nel tardo pomeriggio potremo ammirare il calare del sole su Manhattan degustando anche un fantastico gelato della Brooklyn Ice Cream Factory, una piccola casetta bianca, ex magazzino di barche, che offre uno spaccato della Brooklyn degli anni ’20, dove viene prodotto il gelato più buono di tutta New York, da gustare rigorosamente all’aperto, di fronte alla splendida vista dello skyline di Manhattan e del Brooklyn Bridge.  Rientro a Manhattan in hotel passando dall’Empire State Building. Cena In ristorante vicino all’hotel. Resto della serata a disposizione e pernottamento.
 
 
 
 3° giorno - I QUARTIERI ELEGANTI DI UPTOWN E IL MUSEUM MILE (17 agosto)
Prima colazione americana in hotel. Oggi avremo modo di visitare con la guida la zona di Uptown Manhattan, che si divide a sua volta in due quartieri: L’Upper East Side e l’Upper West Side. L’Upper East Side viene considerato il regno del lusso e comprende Lenox Hill, Yorkville e Carnegie Hill. Lussuoso ed elegante, l’Upper East Side è uno dei quartieri più chic di New York. Tra i suoi hotel e palazzi dalle architetture classiche e raffinate risiedono alcuni personaggi di spicco del jet-set internazionale, oltre a politici e ricche famiglie. Va da sè che la zona è fra le più costose di tutta la città e con un reddito pro-capite altissimo. Il quartiere ha fatto da sfondo a numerosi film e telefilm, come Colazione da Tiffany, Sex and the City, Gossip Girl, Ugly Betty e altri ancora. Qui troviamo anche il famoso Museum Mile, lungo il quale sono allineati il Moma, il Guggenheim Museum, il Whitney Museum of American Art e la Frick Collection. L’Upper West Side invece è un tranquillo quartiere residenziale, che include le zone di Morningside Heights e Manhattan Valley. Raffinato e pulito, è un susseguirsi di tipiche case in mattoni rossi (brownstones) che caratterizzano New York. Case, strade, negozi: tutto è ben tenuto e curato, creando un aspetto ricco ed elegante. Pranzo libero. Nel pomeriggio con l’accompagnatore faremo una bella passeggiata attraverso Central Park, il polmone verde della città, che è sempre animato di gente che si ritrova o pratica diverse attività sportive e ricreative. L’accompagnatore effettuerà delle soste nei luoghi di maggior interesse.  A piedi ci porteremo sul Museum Mile, lungo il quale sono allineati vari musei. Qui l’accompagnatore darà del tempo a disposizione affinché ognuno possa scegliere il Museo da visitare in base ai propri interessi (ingresso non incluso). Rientro in hotel. La cena avrà luogo presso il famoso ristorante Bubba Gump (ora una catena di ristoranti) che prende spunto dal film pluripremiato Forrest Gump. Rientro in hotel a piedi e pernottamento
 
 
 
4° giorno - NEW YORK CITY: PER NON DIMENTICARE (18 agosto)
Prima colazione americana in hotel. La giornata di oggi sarà dedicata a Lower Manhattan e al Financial District, un luogo ricco di spunti per il lontano passato della città (da qui si parte per visitare Ellis Island dove sbarcavano gli immigrati), e il passato più recente (Ground Zero). Si effettuerà dapprima una breve visita panoramica in pullman della zona di Wall Street e poi si partirà per l’escursione a Liberty Island (dove troneggia la Statua della Libertà) e a Ellis Island, dove venivano accolti e schedati i nuovi arrivati, dopo un viaggio che talvolta durava mesi. Rientro a Battery Park e tempo a disposizione per il pranzo libero secondo i gusti di ognuno. Qui sarà possibile acquistare degli hot dogs secondo l’usanza dei locali da gustare con salse abbondanti seduti nel verde. Terminato il pranzo, visita al Ground Zero Museum and Memorial. A 10 anni dall’attentato che ha cambiato il mondo, nel 2011 è stato aperto il 9/11 Memorial in onore alle vittime, seguito poi dal Museo che narra e ricostruisce minuto per minuto gli eventi di quel giorno, ricordati con vari cimeli, registrazioni, riprese e testimonianze dirette. Nella parte esterna si vedranno le due enormi vasche disegnate dagli architetti Arad e Walker nello spazio un tempo occupato dalle due torri. Questo progetto porta il nome di “Reflecting Absence” e sui bordi sono incisi nel metallo i nomi delle 3000 persone che hanno perso la vita, circondate da un bosco di 400 alberi.  Tra questi c’è anche quello che viene chiamato il “Survivor Tree”, un albero miracolosamente sopravvissuto agli attacchi ed ora divenuto per tutti i newyorkesi il simbolo della resilienza della città. Visita del Museo.  Al termine rientro in hotel e cena presso il ristorante giapponese Benihana, uno dei primi ad aprire in città, con menù a base di pollo e gamberi alla griglia, raggiungibile con una breve passeggiata di 15 minuti. Rientro in hotel con la guida e pernottamento. 
 
 
 
5° giorno - LE RADICI NERE DI NEW YORK CITY (19 agosto)
Prima colazione americana in hotel. La mattinata è dedicata alla visita guidata del quartiere di Harlem, che rappresenta il confine nord del grande rettangolo di Central Park, ed è il leggendario quartiere noto in tutto il mondo che meglio rappresenta l’orgoglio culturale nero, definito come "Harlem Renaissance" e che affonda le sue radici nella fine del 1800, quando un considerevole numero di Afro-americani - affrancati da secoli di schiavitù - migrarono qui dal Sud rurale al Nord urbano degli Stati Uniti. Qui si assisterà ad una Messa Battista con il tradizionale Gospel Choir, battendo le mani con i suoni gioiosi dei canti del Vangelo, rivivendo l'originale ambiente spirituale della Messa Gospel, una tradizione maturata dai tempi della schiavitù, quando i neri non erano in grado di leggere e non era loro permesso di partecipare al culto dei bianchi. La Messa attuale ripercorre la storia dell’approccio religioso degli schiavi attraverso la vivacità dei cori e dei movimenti della cerimonia. Originariamente definito come strettamente religioso, il ‘Gospel’ è diventato un genere di tendenza e ha dato la sua impronta a tutti gli altri tipi di musica e cultura popolare. Dopo la Messa, tipico brunch domenicale per gustare le specialità della cucina di Harlem e al termine trasferimento immediato in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro. Partenza per l’Italia. Cena e pernottamento a bordo.
 
6° giorno - ITALIA (20 Agosto)
Arrivo in Italia e termine del viaggio.

 

Quota individuale di partecipazione:

Minimo 11 partecipanti, a persona in doppia     €1979

Supplemento singola       €600

Tasse aeroportuali , assicurazione, ingressi siti /monumeti    €340 ( quota da riconfermare al momento della conferma)

 

LA QUOTA COMPRENDE: 

  • Volo intercontinentale Milano Malpensa/New York e ritorno
  • Accompagnatore UTAT dall’Italia per tutta la durata del viaggio
  • 4 pernottamenti in hotel 4 stelle in camera doppia con prima colazione
  • Pasti come indicato in programma e assaggio di birra locale a Brooklyn
  • Trasferimenti da/per l’aeroporto
  • Trasporto privato per le escursioni e visite guidate da programma.  

LA QUOTA NON COMPRENDE: 

  • Tasse aeroportuali
  • Pasti non espressamente indicat
  • Bevande ai pasti
  • Ingressi a siti, musei e monumenti non menzionati
  • Mance
  • Tutto quanto non espressamente indicato ne “Le quote comprendono”.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE

Una pronuncia della Corte Suprema in data 5 dicembre ha consentito l’entrata in vigore integrale del pacchetto di misure restrittive nei confronti dei  cittadini di Ciad, Corea del Nord, Iran, Libia, Siria, Venezuela adottato il 24 settembre 2017.
Per ulteriori informazioni sull’applicazione delle misure si consiglia di rivolgersi alle autorità diplomatiche e consolari americane in Italia e di consultare il seguente link del Dipartimento di Stato USA: https://travel.state.gov/content/travel/en/news/important-announcement.html 
I viaggi dagli Stati Uniti a Cuba (per tutti i viaggiatori anche non cittadini americani) restano soggetti a forti restrizioni (https://www.ecfr.gov/cgi-bin/text-idx?SID=b5ee59d94ee45bba6a049240298f1cff&mc=true&node=se31.3.515_1560&rgn=div8); non sono in particolare consentiti viaggi turistici a Cuba con partenza dagli Stati Uniti.

Passaporto
Necessario, con data di scadenza successiva  alla data prevista per il rientro in Italia.

Visa Waiver Program
Il programma Visa Waiwer Programme consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia (cfr. https://www.dhs.gov/visa-waiver-program-requirements), di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni senza dover richiedere un visto d’ingresso. Per tutte le altre finalita’, e’ invece necessario richiedere il visto d’ingresso (cfr. infra). 
Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma "Viaggio senza Visto" (Visa Waiver Program) è necessario ottenere un'autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). L'autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA: Electronic System for Travel Authorization) - sito https://esta.cbp.dhs.gov. Il Programma ESTA ha subito alcune importanti modifiche a seguito dell’approvazione da parte del Congresso americano del ''Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015'' (dicembre 2015), una legge che comporta nuove condizioni per chi intende viaggiare verso gli Stati Uniti in esenzione da visto.
Si sintetizzano qui di seguito le misure di attuazione della nuova normativa, raccomandando anche a chi ha un ESTA in corso di validità di controllare attentamente, prima della partenza, i siti web delle Sedi diplomatiche e consolari statunitensi per verificare la sussistenza della possibilità di essere ammessi negli USA senza visto.
Le principali novità della normativa riguardano:
dal 21 gennaio 2016 sono in vigore restrizioni per le seguenti categorie di viaggiatori di Paesi partecipanti al VWP, i quali per poter entrare negli Stati Uniti dovranno munirsi di regolare visto: 
-  cittadini di Paesi VWP che siano anche cittadini di Iran, Iraq, Siria e Sudan;
- dal 18 febbraio 2016 le restrizioni si applicano anche per gli individui che si sono recati, dal 1 marzo 2011 in poi,  in uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen.

I funzionari di governo (''full-time'') e il personale militare di Paesi del VWP recatisi nei suindicati Stati per ragioni di servizio sono esclusi da tale restrizione. 
Le autorità USA possono peraltro concedere eventuali ''eccezioni'' a tali restrizioni (valutando ''on a case by case basis'') per i richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:
1) Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
- per conto di ''international, regional, or sub-national organization on official duty'';
- per conto di  ''humanitarian NGO on official duty'';
- in qualità di giornalista ''for reporting purposes''.
2) Persone che hanno viaggiato in Iran ''for legitimate business-related purposes'' a seguito della conclusione del ''Joint Comprehensive Plan of Action'' con l’Iran del 14 luglio 2015.
3) Persone che hanno viaggiato in Iraq ''for legitimate business-related purposes''.
4) Persone che hanno viaggiato in Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia, or Yemen che mantengono “current Global Entry program membership”.
In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l'appartenenza ad una delle categorie indicate.
In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.
Per usufruire del programma "Visa Waiver Program" è necessario:
- essere in possesso di un  passaporto elettronico. Dal 1° aprile 2016, per poter entrare nel territorio degli Stati Uniti in regime di esenzione del visto (attraverso l’ESTA), è introdotto il requisito obbligatorio del possesso di un passaporto elettronico contenente i dati biografici e biometrici del titolare. Si intende per “passaporto elettronico” il libretto dotato di microprocessore);
- viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo. Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base di un ESTA non dà alcun titolo a svolgere attività remunerate, anche saltuarie (per cui occorrono specifici visti); 
- rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni. La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma Visa Waiver. Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza in territorio statunitense oltre il consentito) possono comportare l’intervento delle Autorità americane che può arrivare sino alla detenzione anche per periodi prolungati e/o compromettere la possibilità di futuri ingressi nel Paese. A seguito di recenti casi, si segnala infine una particolare severità delle autorità lungo il confine terrestre tra lo Stato di Washington e il Canada e tra il Messico e gli Stati della California e del Texas.
 - possedere un biglietto di ritorno.
In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia. 
Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi: 
1)“Authorisation Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
2) Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere il visto.
3) “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione. 
L’“ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program") non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.
Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA con ampio anticipo.
Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel.
A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure Flight Program”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.
Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all'interno degli USA.
Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Viaggi all’estero di minori
Si prega di consultare il Focus: “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto d’ingresso
Vedi voce “Visa Waiver Program”. 
In mancanza anche di uno solo dei requisiti necessari per usufruire del "Viaggio senza Visto" è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia. 
Tutti i cittadini italiani che entrano nel Paese, in esenzione di visto “Visa Waiver Program” o con visto USA di una delle seguenti categorie:
-  B1/B2 affari o turismo per periodi di permanenza superiori ai 90 giorni o per sanare precedenti situazioni irregolari;
 - F/M/J/Q -studenti, studiosi, ricercatori, scienziati, anche in ambito di scambi culturali;
 - H/L/O/P- lavoratori temporanei;
 - C1- in transito verso paesi terzi;
 - C1/D -equipaggi d’aerei o navi;
 - R- (religiosi);
 - I - (giornalisti);
 - E - (operatori economici e commerciali)
sono soggetti nell’ambito del programma “US-VISIT” all’acquisizione delle impronte digitali (indice sinistro e destro) e della fotografia digitale all’arrivo alle frontiere americane (aeroporti e porti e in futuro anche alle frontiere terrestri). 

Respingimenti
In presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni negli Stati Uniti (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) o di elementi che indicano l’intendimento di titolari di ESTA di fare ingresso negli Stati Uniti per motivi diversi da quelli previsti (affare e/o turismo), gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA possono essere respinti (e/o sottoposti a misure detentive anche prolungate), con gravi disagi per il viaggiatore che dovrà rientrare nel proprio Paese a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d'ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia. Per informazioni relative al visto di ingresso, consultare la scheda alla voce “Visto d’ingresso” o direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel

Controllo dei passeggeri
Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X. I passeggeri che non intendano sottoporsi a tale tipo di controllo possono chiedere di essere sottoposti a quello “pat down” (cioè perquisizione fisica manuale).  
Si consiglia, inoltre, di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.
Si ricorda infine l'obbligo, per i possessori di "carta verde", di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell'anno, e di segnalare alle Autorità d'immigrazione le eventuali variazioni di residenza durante la permanenza nel Paese e di verificare la normativa prevista per le persone con carte verdi in corso di rinnovo (https://www.uscis.gov/green-card/after-green-card-granted/international-travel-permanent-resident).

Formalità valutarie e doganali 
E’ opportuno dichiarare l`eventuale possesso di somme superiori a 2.500 Euro al fine di evitare contestazioni alla partenza.
 


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